Ho un mal di testa atroce, come solo quelli da lente a contatto possono farti venire. Non vedevo l'ora di tornare a casa e far riposare questi benedetti occhi orbi. Sono anche stanchissima e con le gambe a pezzi. Mia nonna che ha 87 anni è molto più sprint di me, se mi dovessi immaginare alla sua età probabilmente sarei un rottame con la schiena a punto interrogativo e le ossa più fragili di un babbuino fatto di Swarovski.. Che tristezza.
Non c'era molta gente al Romics oggi, forse perché la maggior parte dei ragazzi preferisce andare il sabato e la domenica. L'anno scorso non si poteva neanche respirare. Neanche i cosplay erano un granché, le solite ragazzine vestite da giapponesi con i capelli rosa e i soliti ragazzini vestiti da Naruto/ One Piece.
Gli unici che mi hanno fatto morire dal ridere sono stati un tizio con capelli e barba bianca, che continuavano a chiamare Dio ( sicuramente era qualche personaggio di chissà quale manga che io ignoro totalmente) e Spongebob che faceva tranquillamente la fila sul tapis roulant. Sono riuscita a fare una foto con un ragazzo vestito da Duncan di Prince of Persia, lui era fighissimo io ovviamente ho chiuso gli occhi e ho rovinato la foto. L'unico vestito da Assassin's Creed invece era un ragazzino di 12 anni, ma non mi pareva il caso di farmici la foto insieme, si sarebbe pure spaventato, sicuramente sua madre mi avrebbe picchiato con la sua borsetta al grido di "Molestia, molestia!!". Me ne sono andata verso le 6 e per colmare il vuoto di insoddisfazione sono andata a Parco Leonardo, tanto era di strada. E poi non si dice mai di no a un centro commerciale, sarebbe come rifiutare un invito a cena con Brad Pitt. Sono entrata da Kiko per sentirmi una donna vera ma ho trovato la metà delle cose che avrei voluto trovare e la ragazza in cassa mi ha ammorbato per mezz'ora cercando di appiopparmi delle salviette a base di acido ialuronico (come se sapessi cosa diavolo è e sicuramente manco lei lo sapeva): " Le applichi per 15 minuti sotto le borse degli occhi e la mattina dopo tutto il viola è sparito e sarai bellissima!". Un "ma ce le avrai tu le borse sotto gli occhi, brutta stronza!" ci sarebbe stato bene ma anche il mio " No, non me ne frega un accidente" ha sortito un certo effetto. Dopodichè un bel salto da Bershka per capire se effettivamente sono dimagrita come mi dicono in molti. Ma come al solito lo specchio del camerino rifletteva un maiale con addosso una maglietta con un cane. La maglietta l'ho tenuta comunque, perché una donna cova sempre la vana speranza che un giorno le cose possano starle meglio, anche se questo significa far ammuffire un vestito in eterno dentro l'armadio. Per completare il quadro una deliziosa cenetta al ristorante messicano, deliziosa come un piatto di cetrioli affogati alla bava di lumaca. Non ho praticamente toccato cibo, ho solo bevuto un litro di coca cola, sperando che mi si corrodesse il fegato e si ponesse fine a quel tormento culinario. "Tra un po' vomito" è stata la frase più ricorrente che è uscita dalla mia bocca. Il mio stomaco non è fatto per puzzolenti intrugli di carne mista a cipolla e chissà quale altra schifezza. Oddio, ecco mi sta venendo da rimettere solo a ripensarci!
Insomma, una giornata che pensavo sarebbe stata divertente e invece non lo so, mi ritrovo col morale sotto le Converse. Non ho fatto altro che guardare il cellulare nella speranza di uno squillo che non sarebbe naturalmente mai arrivato oppure a pensare che "vabbé, non ci siamo visti oggi ci vedremo domani". C'ho messo un po' prima che il mio cervello arrivasse a dire "ma che cavolo stai dicendo??".
Ero totalmente fuori dal mondo, non mi ero resa conto che non posso più aspettare una chiamata o pensare di vederci. E naturalmente quando l'ho realizzato mi è presa a male. Sono tornata a casa, ho fregato il pc a mio padre e mi sono rinchiusa in camera. Ma skype è una specie di cimitero. Non c'è nessuno,ti pareva! Mi è arrivata poco fa una chiamata sul cellulare, giusto un minuto e 19 secondi di conversazione, il tempo per dire buonanotte ci sentiamo domani.
E io penso, ecco adesso si che è cominciata.
L'immagine è stata presa da http://fav.me/d2uc83c.
Non c'era molta gente al Romics oggi, forse perché la maggior parte dei ragazzi preferisce andare il sabato e la domenica. L'anno scorso non si poteva neanche respirare. Neanche i cosplay erano un granché, le solite ragazzine vestite da giapponesi con i capelli rosa e i soliti ragazzini vestiti da Naruto/ One Piece.
Gli unici che mi hanno fatto morire dal ridere sono stati un tizio con capelli e barba bianca, che continuavano a chiamare Dio ( sicuramente era qualche personaggio di chissà quale manga che io ignoro totalmente) e Spongebob che faceva tranquillamente la fila sul tapis roulant. Sono riuscita a fare una foto con un ragazzo vestito da Duncan di Prince of Persia, lui era fighissimo io ovviamente ho chiuso gli occhi e ho rovinato la foto. L'unico vestito da Assassin's Creed invece era un ragazzino di 12 anni, ma non mi pareva il caso di farmici la foto insieme, si sarebbe pure spaventato, sicuramente sua madre mi avrebbe picchiato con la sua borsetta al grido di "Molestia, molestia!!". Me ne sono andata verso le 6 e per colmare il vuoto di insoddisfazione sono andata a Parco Leonardo, tanto era di strada. E poi non si dice mai di no a un centro commerciale, sarebbe come rifiutare un invito a cena con Brad Pitt. Sono entrata da Kiko per sentirmi una donna vera ma ho trovato la metà delle cose che avrei voluto trovare e la ragazza in cassa mi ha ammorbato per mezz'ora cercando di appiopparmi delle salviette a base di acido ialuronico (come se sapessi cosa diavolo è e sicuramente manco lei lo sapeva): " Le applichi per 15 minuti sotto le borse degli occhi e la mattina dopo tutto il viola è sparito e sarai bellissima!". Un "ma ce le avrai tu le borse sotto gli occhi, brutta stronza!" ci sarebbe stato bene ma anche il mio " No, non me ne frega un accidente" ha sortito un certo effetto. Dopodichè un bel salto da Bershka per capire se effettivamente sono dimagrita come mi dicono in molti. Ma come al solito lo specchio del camerino rifletteva un maiale con addosso una maglietta con un cane. La maglietta l'ho tenuta comunque, perché una donna cova sempre la vana speranza che un giorno le cose possano starle meglio, anche se questo significa far ammuffire un vestito in eterno dentro l'armadio. Per completare il quadro una deliziosa cenetta al ristorante messicano, deliziosa come un piatto di cetrioli affogati alla bava di lumaca. Non ho praticamente toccato cibo, ho solo bevuto un litro di coca cola, sperando che mi si corrodesse il fegato e si ponesse fine a quel tormento culinario. "Tra un po' vomito" è stata la frase più ricorrente che è uscita dalla mia bocca. Il mio stomaco non è fatto per puzzolenti intrugli di carne mista a cipolla e chissà quale altra schifezza. Oddio, ecco mi sta venendo da rimettere solo a ripensarci!
Insomma, una giornata che pensavo sarebbe stata divertente e invece non lo so, mi ritrovo col morale sotto le Converse. Non ho fatto altro che guardare il cellulare nella speranza di uno squillo che non sarebbe naturalmente mai arrivato oppure a pensare che "vabbé, non ci siamo visti oggi ci vedremo domani". C'ho messo un po' prima che il mio cervello arrivasse a dire "ma che cavolo stai dicendo??".
Ero totalmente fuori dal mondo, non mi ero resa conto che non posso più aspettare una chiamata o pensare di vederci. E naturalmente quando l'ho realizzato mi è presa a male. Sono tornata a casa, ho fregato il pc a mio padre e mi sono rinchiusa in camera. Ma skype è una specie di cimitero. Non c'è nessuno,ti pareva! Mi è arrivata poco fa una chiamata sul cellulare, giusto un minuto e 19 secondi di conversazione, il tempo per dire buonanotte ci sentiamo domani.
E io penso, ecco adesso si che è cominciata.
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Pivs Said,
Oh, sei tu che te ne sei andata in giro e mi hai pisciato. Sono stato dalle 5 alle 8 ad aspettarti. Poi la connessione faceva i capricci così ho deciso di chiudere tutto e andare a cercare di attivare la SIM così ti avrei potuto chiama. Solo che c'è voluto un pò :(
Posted on 2 ottobre 2010 alle ore 01:03