Non ho avuto molto tempo, anzi neanche un po', per aggiornare il blog e anche se penso che sia più inutile di un decoratore di ravanelli perché non lo legge praticamente nessuno continuerò a scrivere, colpa di una promessa che ho fatto tempo fa.
Cosa è successo in questi ultimi 4 giorni? Un sacco di cose.
DOMENICA.
Ho avuto il buon senso di far venire Ellie di domenica perché è il giorno che odio di più ma soprattutto perché almeno avevo una scusa per sottrarmi ai doveri familiari che mi spettano l'ultimo giorno della settimana. In stazione a Zagarolo scopro che non posso comprare il biglietto perché le due edicole e il bar sono chiusi. Esiste una biglietteria ma di fatto ci lavorano i fantasmi. Così mio padre decide che è il momento di incavolarsi e di urlare a una povera signora (la cui unica colpa era indossare una divisa di trenitalia ed essere al suo primo giorno di lavoro) che l'Italia è un paese di merda, il mondo fa schifo e l'universo pure. Avrei tanto voluto una pala per scavarmi la fossa più profonda del mondo su cui lasciarmi morire, perché trovarsi gli occhi di tutti quelli che erano fermi ad aspettare il treno puntati su di me non era proprio una piacevole sensazione. Alla fine sono riuscita a cacciare mio padre a pedate mentre la signora era in preda a un attacco di panico misto a pianto misto a " ma perché mi sono licenziata dallo strip club?".
Una volta a Roma ho preso di corsa Ellie e sono ritornata a Zagarolo (fare avanti e indietro è un sacco bello!). Ho cercato la tizia con gli occhi ma temo proprio che sia tornata a lavorare dove lavorava prima.
Arrivate a casa faccio conoscere Scheggina e Apple alla mia ospite che si lancia in sospirosi "OHHH che carini"e per una volta ho capito quanto devo sembrare idiota quando lo faccio io. Verso le 7 arrivano mia sorella e Bob e inizia il lungo viaggio attraverso le insidie e i pericoli del G.R.A, tentando di raggiungere quel lontanissimo luogo detto anche Trastevere. Ovviamente mi lancio in una carrellata di spiegazioni turistiche e archeologiche il cui culmine giunge quando alla domanda "Vale, quello cos'è?" rispondo professionalmente e da buona romana " E che ne so, è un rudere". Alla fine del viaggio Ellie è convinta che l'università della Sapienza si trovi nel bel mezzo del cimitero del Verano.
Parcheggiamo e ci avviamo alla ricerca di una pizzeria dove poter mangiare una tonnellata di supplì, perché a quanto pare a Livorno non sanno nemmeno come si scrive. Ne troviamo una che sembra carina, in realtà siamo appena entrati nella bocca dell'inferno. La pseudo cameriera ci informa che i supplì casarecci sono finiti ( e ti pare!) ma ci rifilerà quelli congelati, ma si tanto la livornese non saprà mai qual è la differenza. Intanto la signora decide che è la serata perfetta per rompere le palle a qualche povero cristiano e ci si accolla come una cozza ad uno scoglio. Comincia a prendere per il sedere Ellie per la sua ignoranza culinaria, Bob per il fatto di essere uno stupido pollo in mezzo a tre donne e mia sorella per il fatto di essere del capricorno, perché automaticamente sarà cornuta. La cena si consuma tra un "Ma guarda tu 'sta rompipalle" sussurrato le poche volte che la signora si allontanava e un "hahahahaha" risata isterica con retrogusto di istinto omicida. Io non riesco nemmeno a finirmi la pizza, tant'è che la zitella mi obbliga a farmela incartare per mangiarmela il giorno seguente. Mi avverte che tutti i cassonetti nel giro di un chilometro sono dotati di un sensore olfattivo, per cui se la getterò appena uscita lei mi rincorrerà e mi pesterà a sangue. Quanto è dolce. Fatto sta che la butto nel primo secchio che incontro, sfidando la morte. Dopo cena ci facciamo una passeggiata sul Lungotevere, ci facciamo un po' di foto a Castel S. Angelo e poi al Colosseo. Sfiniti rientriamo a casa verso l'una e mezza. Io crollo sul mio letto, sperando che Ellie non abbia voglia di fare la sonnambula e strangolarmi nella notte. Ma fortunatamente dorme tranquilla e si fa mattina (fa molto Vangelo)
LUNEDI.
Ci svegliamo verso le 8 e mezza. Facciamo colazione e partiamo per una nuova giornata turistica. Ellie prende per la prima volta la Metro (che cosa eccitante) sperimentando così i potenti mezzi di trasporto di Roma. Scendiamo a piazza del popolo, poi Pincio, poi via del corso, poi via condotti, piazza di Spagna, di nuovo via condotti, via del corso, via delle muratte, fontana di trevi, rivia del corso (con pausa nel negozio della Disney Store dove rimedio un peluche di Stitch che è troppo morbidoso), piazza venezia, altare della patria (o come lo chiamava lei Ara Pacis) , poi pantheon, piazza navona, bocca della verità e Campidoglio. Qui veniamo scambiate per due fotomodelle, cosa alquanto improbabile ma siccome chi c'ha visto era indiano o di quelle parti posso capire la confusione. Arriva questo tizio con una fotocamera e mi chiede se suo figlio o fratello si può fare una foto con me. E vabbè famose sta foto. Una, poi due, poi si scambiano e altre due foto, poi una in piedi. Potremmo vestirci da antiche romane e metterci davanti al colosseo come i gladiatori, almeno 50 euro a foto non ce li toglierebbe nessuno. Dopo aver visto la minuscola Lupa coi marmocchi torniamo a Termini, stanche morte. Ellie si fa una doccia fredda mentre io parlo con G. Dopo cena due risate con Enrico Brignano e poi a nanna. Secondo giorno. E fu di nuovo mattina.
MARTEDI.
Sveglia alle 6 e mezza per poter arrivare in un orario decente ai musei vaticani. Ma fare quella interminabile fila era fuori questione, perciò ciao ciao Cappella Sistina. Ci consoliamo con S. Pietro, che è sempre uno spettacolo anche dopo 100 volte che l'ha vista. Rimorchio un ragazzo della sicurezza che dopo essermi passato accanto dice "mi sono innamorato"e mi sorride. Non si fanno queste cose in certi luoghi, un po' di decenza. Però era carino ( dai su incazzati ). A un certo punto incontriamo Paolo Brosio, noto più per la sua improvvisa conversione cristiana che per altro. Ovviamente nessuno se lo fila.
Decidiamo di salire sulla cupola, 7 euri con l'ascensore. Con la fregatura che poi c'erano altri 320 gradini da salire, tra scale a chiocciola infinite, corridoi storti ecc. Arriviamo in alto, Ellie si sporge per fare le foto (e non ci sono le grate come sulla Torre Eiffel!) io resto appiccicata alla ringhiera. Mi chiede se vedo il Colosseo, le rispondo che sono troppo concentrata a reggermi. Soffro come una bestia.
Torniamo giù sudatissime e ce ne andiamo di sotto a vedere la cripta. Poi si va a mangiare. Il pomeriggio ce lo facciamo al colosseo, a fare foto ad altri ruderi e a qualche tedesco. Mi perdo il biglietto, che era valido anche per i fori imperiali e mi maledico per la mia cretinaggine. Così me ne devo fare un altro e pago come se avessi visto i musei vaticani. Ci facciamo il giro dei fori e del Palatino, poi sul bus per Termini. A cena si mangia l'amatriciana (anche questa non esiste a Livorno) e i supplì. La sera ci vediamo Edward mani di Forbice perché non l'aveva mai visto. ma quanto è ignorante sta ragazza?
All'una e mezza stiamo già dormendo. Il giorno dopo la accompagno a prendere il treno di ritorno, ci salutiamo e poi torno a casa.
Credo di aver detto abbastanza e mi sta facendo male anche la mano. C'è una cosa rilevante da dire.
Ho prenotato il volo per Londra per il 17 novembre e G. mi ha prenotato eroicamente una camera al college. Che figata, posso spacciarmi per una secchiona. Anche se viaggiare da sola in aereo mi spaventa un po' sono troppo contenta. Mi manca proprio tanto.
L'immagine è stata presa da http://fav.me/d1yc4hn.
Arrivate a casa faccio conoscere Scheggina e Apple alla mia ospite che si lancia in sospirosi "OHHH che carini"e per una volta ho capito quanto devo sembrare idiota quando lo faccio io. Verso le 7 arrivano mia sorella e Bob e inizia il lungo viaggio attraverso le insidie e i pericoli del G.R.A, tentando di raggiungere quel lontanissimo luogo detto anche Trastevere. Ovviamente mi lancio in una carrellata di spiegazioni turistiche e archeologiche il cui culmine giunge quando alla domanda "Vale, quello cos'è?" rispondo professionalmente e da buona romana " E che ne so, è un rudere". Alla fine del viaggio Ellie è convinta che l'università della Sapienza si trovi nel bel mezzo del cimitero del Verano.
Parcheggiamo e ci avviamo alla ricerca di una pizzeria dove poter mangiare una tonnellata di supplì, perché a quanto pare a Livorno non sanno nemmeno come si scrive. Ne troviamo una che sembra carina, in realtà siamo appena entrati nella bocca dell'inferno. La pseudo cameriera ci informa che i supplì casarecci sono finiti ( e ti pare!) ma ci rifilerà quelli congelati, ma si tanto la livornese non saprà mai qual è la differenza. Intanto la signora decide che è la serata perfetta per rompere le palle a qualche povero cristiano e ci si accolla come una cozza ad uno scoglio. Comincia a prendere per il sedere Ellie per la sua ignoranza culinaria, Bob per il fatto di essere uno stupido pollo in mezzo a tre donne e mia sorella per il fatto di essere del capricorno, perché automaticamente sarà cornuta. La cena si consuma tra un "Ma guarda tu 'sta rompipalle" sussurrato le poche volte che la signora si allontanava e un "hahahahaha" risata isterica con retrogusto di istinto omicida. Io non riesco nemmeno a finirmi la pizza, tant'è che la zitella mi obbliga a farmela incartare per mangiarmela il giorno seguente. Mi avverte che tutti i cassonetti nel giro di un chilometro sono dotati di un sensore olfattivo, per cui se la getterò appena uscita lei mi rincorrerà e mi pesterà a sangue. Quanto è dolce. Fatto sta che la butto nel primo secchio che incontro, sfidando la morte. Dopo cena ci facciamo una passeggiata sul Lungotevere, ci facciamo un po' di foto a Castel S. Angelo e poi al Colosseo. Sfiniti rientriamo a casa verso l'una e mezza. Io crollo sul mio letto, sperando che Ellie non abbia voglia di fare la sonnambula e strangolarmi nella notte. Ma fortunatamente dorme tranquilla e si fa mattina (fa molto Vangelo)
LUNEDI.
Ci svegliamo verso le 8 e mezza. Facciamo colazione e partiamo per una nuova giornata turistica. Ellie prende per la prima volta la Metro (che cosa eccitante) sperimentando così i potenti mezzi di trasporto di Roma. Scendiamo a piazza del popolo, poi Pincio, poi via del corso, poi via condotti, piazza di Spagna, di nuovo via condotti, via del corso, via delle muratte, fontana di trevi, rivia del corso (con pausa nel negozio della Disney Store dove rimedio un peluche di Stitch che è troppo morbidoso), piazza venezia, altare della patria (o come lo chiamava lei Ara Pacis) , poi pantheon, piazza navona, bocca della verità e Campidoglio. Qui veniamo scambiate per due fotomodelle, cosa alquanto improbabile ma siccome chi c'ha visto era indiano o di quelle parti posso capire la confusione. Arriva questo tizio con una fotocamera e mi chiede se suo figlio o fratello si può fare una foto con me. E vabbè famose sta foto. Una, poi due, poi si scambiano e altre due foto, poi una in piedi. Potremmo vestirci da antiche romane e metterci davanti al colosseo come i gladiatori, almeno 50 euro a foto non ce li toglierebbe nessuno. Dopo aver visto la minuscola Lupa coi marmocchi torniamo a Termini, stanche morte. Ellie si fa una doccia fredda mentre io parlo con G. Dopo cena due risate con Enrico Brignano e poi a nanna. Secondo giorno. E fu di nuovo mattina.
MARTEDI.
Sveglia alle 6 e mezza per poter arrivare in un orario decente ai musei vaticani. Ma fare quella interminabile fila era fuori questione, perciò ciao ciao Cappella Sistina. Ci consoliamo con S. Pietro, che è sempre uno spettacolo anche dopo 100 volte che l'ha vista. Rimorchio un ragazzo della sicurezza che dopo essermi passato accanto dice "mi sono innamorato"e mi sorride. Non si fanno queste cose in certi luoghi, un po' di decenza. Però era carino ( dai su incazzati ). A un certo punto incontriamo Paolo Brosio, noto più per la sua improvvisa conversione cristiana che per altro. Ovviamente nessuno se lo fila.
Decidiamo di salire sulla cupola, 7 euri con l'ascensore. Con la fregatura che poi c'erano altri 320 gradini da salire, tra scale a chiocciola infinite, corridoi storti ecc. Arriviamo in alto, Ellie si sporge per fare le foto (e non ci sono le grate come sulla Torre Eiffel!) io resto appiccicata alla ringhiera. Mi chiede se vedo il Colosseo, le rispondo che sono troppo concentrata a reggermi. Soffro come una bestia.
Torniamo giù sudatissime e ce ne andiamo di sotto a vedere la cripta. Poi si va a mangiare. Il pomeriggio ce lo facciamo al colosseo, a fare foto ad altri ruderi e a qualche tedesco. Mi perdo il biglietto, che era valido anche per i fori imperiali e mi maledico per la mia cretinaggine. Così me ne devo fare un altro e pago come se avessi visto i musei vaticani. Ci facciamo il giro dei fori e del Palatino, poi sul bus per Termini. A cena si mangia l'amatriciana (anche questa non esiste a Livorno) e i supplì. La sera ci vediamo Edward mani di Forbice perché non l'aveva mai visto. ma quanto è ignorante sta ragazza?
All'una e mezza stiamo già dormendo. Il giorno dopo la accompagno a prendere il treno di ritorno, ci salutiamo e poi torno a casa.
Credo di aver detto abbastanza e mi sta facendo male anche la mano. C'è una cosa rilevante da dire.
Ho prenotato il volo per Londra per il 17 novembre e G. mi ha prenotato eroicamente una camera al college. Che figata, posso spacciarmi per una secchiona. Anche se viaggiare da sola in aereo mi spaventa un po' sono troppo contenta. Mi manca proprio tanto.
L'immagine è stata presa da http://fav.me/d1yc4hn.



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Pivs Said,
Mi manchi tanto anche tu. E non è vero che nessuno legge il tuo blog. Io lo leggo per esempio e questo dovrebbe essere sufficiente. E comunque lo legge anche qualcun'altro e se non commentano non significa che non lo facciano.
ps. piantala che ti ricordo che sto in un dormitorio misto!
Posted on 8 ottobre 2010 alle ore 16:49