Finalmente sono ricominciate le lezioni. Non ne potevo più di starmene a casa senza fare niente. E in tutta onestà, anche se nutro un profondo odio verso Trenitalia, devo ammettere che viaggiare mi è mancato molto. I treni hanno sempre un loro fascino. Quando ero piccola i miei mi portavano a guardare i passaggi a livello. Mi piaceva il momento in cui si abbassavano le sbarre perché poi sarebbe passato il treno, che sembrava velocissimo per me che ero una bambina. Chissà cosa pensavano, che figlia strana che ci è toccata! Perché in effetti la maggior parte delle cose che mi affascinano una persona normale le considererebbe assolutamente prive di senso. I fari dell'Ippodromo delle Capanelle di notte per esempio. Quale persona con un cervello funzionante si appiccicherebbe al finestrino del treno ogni volta che ci passa davanti di sera? Nessuna, ovvio. Ma che devo dire, mi piacciono le luci rosse. Oppure quella torre gigantesca che si vede dal raccordo, che per me rimane ancora un'astronave in attesa di partire per l'universo, ma che in realtà non mi ricordo mai cos'è anche se me l'hanno spiegato un milione di volte. Di sicuro c'entra qualcosa di elettrico perché è tutta circondata da pali, cavi, fili, luci (e di che colore? rosse.).Lo so probabilmente un bimbo di 2 anni saprebbe farne sicuramente una descrizione dettagliata e saprebbe spiegarvi di che diavolo sto parlando, io che ne ho 20 di più ho dei seri problemi a far connettere i miei neuroni. Ve l'ho detto, per me è un'astronave, con dei sedili disposti in verticale e tante persone sedute sopra che aspettano di partire. E anche se adesso qualcuno tentasse di persuadermi che non esiste nessuna astronave nel bel mezzo del raccordo io non ci crederei. Vogliamo fare un altro esempio? L'aeroporto Leonardo da Vinci (che detto così fa figo, detto Fiumicino sa di centrale nucleare tossica). Ok, magari è abbastanza comune che una persona sia affascinata da un aeroporto perché non si prende tutti i giorni un aereo, ma addirittura passarci la serata di Ferragosto è decisamente da psicopatici.
Questa volta è perché ci sono le luci blu, non rosse. E vogliamo parlare del mio inconscio che poi tanto inconscio non è oscuro desiderio di andare a lavorare in un qualsiasi posto dove all'entrata ci sono almeno due sbarre da oltrepassare? eh questa non me la batte nessuno. Vi risparmio in ultimo le mie emozioni quando sono davanti a un faro, perché quelle sono troppo intense. In poche parole la mia vita è ossessionata da sbarre e luci. In una mia vita passata devo essere stato un palo della luce o una sbarra di qualche casello autostradale. Potrei essere un buon argomento di studio neurologico, se non riuscissi a trovare un lavoro potrei farmi pagare per quale esperimento di natura poco etica.
Ad ogni modo, sono tornata ad essere una pendolare Roma-Firenze e non mi dispiace tutto sommato. Ho una bella ora e mezza di viaggio da passare guardando il paesaggio, anche se poi lo conosco a memoria. Va a finire sempre che le mie attività cerebrali si concentrano tutte in quel lasso di tempo. 268 km in cui i miei pensieri vagano senza controllo a 362 chilometri all'ora. Per me più che la notte a portare consiglio è il treno che lo fa. Arrivata a Santa Maria Novella avevo appuntamento davanti al Mc Donald's con alcune delle mie compagne (con aggiunta un ragazzo che chiamerò Simple A. perché mi fa pensare a Simple Jack di Tropic Thunder) e poi tutte insieme si passeggia per le vie del centro, col caro vecchio Duomo sempre lì a far impressione. Arrivate in accademia scopro che hanno fuso il corso della mattina con quello del pomeriggio,così adesso abbiamo due nuove ragazze (e faccio una faticaccia a credere che una di loro lo sia) e due nuovi ragazzi. Li faremo impazzire e scappare via come quelli dell'anno scorso? Siamo una malefica classe di donne e la segretaria ci odia perché facciamo sempre qualche festa a base di patatine e biscotti. E la regola dice che non si può mangiare in classe, ma noi ce ne sbattiamo altamente.
Una prima lezione abbastanza interessante, sul come l'animatore sia un attore con una matita. Fate in modo che il personaggio pensi prima di agire e poi fatelo agire coerentemente con quello che ha pensato. E magari fatelo abbastanza interessante, perché come diceva Ollie Johnston " Chi guarderà la scena oltre vostra madre?". E poi giù a scarabocchiare qualche personaggio. Credo proprio che userò quelli dei miei fumetti per il compito di martedì prossimo, ovviamente disegnati decentemente. In fondo, li guardano tutti. Tranne mia madre.
Questa volta è perché ci sono le luci blu, non rosse. E vogliamo parlare del mio inconscio che poi tanto inconscio non è oscuro desiderio di andare a lavorare in un qualsiasi posto dove all'entrata ci sono almeno due sbarre da oltrepassare? eh questa non me la batte nessuno. Vi risparmio in ultimo le mie emozioni quando sono davanti a un faro, perché quelle sono troppo intense. In poche parole la mia vita è ossessionata da sbarre e luci. In una mia vita passata devo essere stato un palo della luce o una sbarra di qualche casello autostradale. Potrei essere un buon argomento di studio neurologico, se non riuscissi a trovare un lavoro potrei farmi pagare per quale esperimento di natura poco etica.
Ad ogni modo, sono tornata ad essere una pendolare Roma-Firenze e non mi dispiace tutto sommato. Ho una bella ora e mezza di viaggio da passare guardando il paesaggio, anche se poi lo conosco a memoria. Va a finire sempre che le mie attività cerebrali si concentrano tutte in quel lasso di tempo. 268 km in cui i miei pensieri vagano senza controllo a 362 chilometri all'ora. Per me più che la notte a portare consiglio è il treno che lo fa. Arrivata a Santa Maria Novella avevo appuntamento davanti al Mc Donald's con alcune delle mie compagne (con aggiunta un ragazzo che chiamerò Simple A. perché mi fa pensare a Simple Jack di Tropic Thunder) e poi tutte insieme si passeggia per le vie del centro, col caro vecchio Duomo sempre lì a far impressione. Arrivate in accademia scopro che hanno fuso il corso della mattina con quello del pomeriggio,così adesso abbiamo due nuove ragazze (e faccio una faticaccia a credere che una di loro lo sia) e due nuovi ragazzi. Li faremo impazzire e scappare via come quelli dell'anno scorso? Siamo una malefica classe di donne e la segretaria ci odia perché facciamo sempre qualche festa a base di patatine e biscotti. E la regola dice che non si può mangiare in classe, ma noi ce ne sbattiamo altamente.
Una prima lezione abbastanza interessante, sul come l'animatore sia un attore con una matita. Fate in modo che il personaggio pensi prima di agire e poi fatelo agire coerentemente con quello che ha pensato. E magari fatelo abbastanza interessante, perché come diceva Ollie Johnston " Chi guarderà la scena oltre vostra madre?". E poi giù a scarabocchiare qualche personaggio. Credo proprio che userò quelli dei miei fumetti per il compito di martedì prossimo, ovviamente disegnati decentemente. In fondo, li guardano tutti. Tranne mia madre.


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Pivs Said,
No aspetta, sei ossessionata dalle sbarre, ti piacciono le luci rosse e vuoi farti pagare per esperimenti poco etici... povero me...
ps. il "tranne mia madre" alla fine ma fatto mori.
Posted on 21 ottobre 2010 alle ore 19:57