Avversità, disdetta, disgrazia, fatalità, iella, iettatura, scalogna, sfiga, sventura, traversia, sciagura, malasorte, dislippa (eh?), rogna, pegola, malocchio. E' la descrizione di questi ultimi giorni. Fantozzi in confronto è più fortunato.
Tutto comincia domenica pomeriggio, a casa di mia sorella. Stavo tranquillamente facendo i miei compitini di scuola (visto che mia madre ogni sera prima di andare a Firenze mi ricorda di farmi la "cartella" la assecondo, così può credere che sua figlia abbia ancora 8 anni e usi i quaderni con i quadretti che più che quadretti sembrano mattoni) quando avverto una spiacevole sensazione alla gola e al naso. O.O Sono raffreddata, il naso comincia ad attapparsi e in un nano secondo me lo ritrovo rosso come quello di un clown e comincio a parlare come Eros Ramazzotti. Dopo 5 minuti mi è impossibile deglutire, ho la gola come la fornace dell'inferno. Il tavolo si riempie di fazzoletti, che si vanno ad accumulare ai fogli, che hanno già coperto metà del salotto più il cane. Mia sorella che siede di fianco a me cercando, non so con quale voglia, di leggersi un libro in giapponese mi guarda con un'espressione di pietà mista a disgusto. "Non è colba bia, che ci bosso fare!". Decido che continuare a disegnare così, con tavolo luminoso che mi inflescia e mi fa fa venire i lacrimoni, è un suicidio, tra l'altro s'è imbucato anche il mal di testa alla festa per cui chiudo tutto e mi butto sul divano. Mi chiama G. su skype, così me ne vado di sopra a lamentarmi con lui delle mie fragili condizioni di salute. Poi arriva R. e ceniamo, una quantità di pizza industriale più una montagna di patatine fritte, il tutto accompagnato da fiumi di coca cola. Una cena salutare direi.
E' la sera di Halloween per cui optiamo per un film horror. R. propone "L'esorcismo di Emily Rose" ma se lo propone lui vuol dire che fa abbastanza paura anche per me, così ci buttiamo su "The ring". Io avevo visto il secondo al cinema con M. ( che cacchio ci sono andata a fare se non avevo visto il primo non lo so). Mia sorella protesta, tirando in ballo il suo fragile equilibrio mentale che non può essere assolutamente traumatizzato, io e R. ci guardiamo e mettiamo il DVD. Spegniamo ovviamente le luci mentre fuori c'è una tempesta assurda. Perfetto. Prima che inizi il film mi prendo vivinC o come direbbe G. vivincin. Via sono pronta per spaventarmi. Si rivela un bel film, ma assolutamente non c'era nulla di spaventoso. Se basta un corpo che esce da un televisore e due facce verdi pietrificate con la bocca storta a fare di un film un horror allora dovrebbero venire a girarne uno nella fattoria accanto di notte, quando le mucche emettono dei suoni neanche le stessero scuoiando vive. Finiamo verso l'una, io me ne vado mesta mesta nella "camera degli ospiti "e mi sdraio sulla mia brandina comprata a due soldi da Ikea. G. mi manda la buonanotte e mi scrive "ma dai, domani starai benissimo!".
Mi sveglio alle 3, col vento che ulula neanche fosse un tornado del Texas. Non riesco a dormire per colpa del mal di gola, cerco di sbarrare gli occhi perché ho appurato che è un buon metodo per riaddormentarsi. Ma non funziona. Resto sveglia a maledire il mondo perché se c'è una cosa che odio, dopo il non riuscire a dormire, è il mal di gola. Non lo sopporto, divento isterica come se avessi dieci sindromi premestruali contemporaneamente.
Si fanno le 8 e mezza e mi sento maledettamente male. Ho la testa che mi scoppia e mi sento bollire. Ho la febbre, me lo sento. Mi alzo e vado in bagno, sperando che mia sorella e R. si sveglino. Invece russano come due facoceri. Mi rimetto a letto e aspetto. Si fanno le 10, mia sorella finalmente si alza, si affaccia in camera e io le urlo "Ho la febbreeee!!!!". Mi corre a prendere un termometro. A proposito dei termometri. Il mio, come quello di mia sorella, è quello elettronico, quello che lo metti e poi suona quando ha registrato la temperatura. Ora sul foglietto delle istruzioni c'è: Uso orale, uso ascellare (che fa abbastanza ridere detto così) e uso rettale. Riporto testualmente:
Lubrificare la sonda con una soluzione gelatinosa idrosolubile.(un budino della cameo?) Non usare vasellina. (stiamo scendendo in terreni pericolosi) Inserire la sonda nel retto per circa 1cm (e uno come fa a sapere che è un cm??) finchè la temperatura non si stabilizza. Circa 2/3 minuti.
Io mi chiedo, ma quale uomo sano di mente sceglierebbe di infilarsi un termometro nel sedere??? ma se ce l'hanno scritto qualcuno ci sarà, perciò meglio non saperlo.
Dunque ho 38 e mezzo di febbre, sono in stato catatonico e i miei neuroni sono morti. Scendo barcollando a fare colazione, un misero thè al limone mentre mia sorella e R. si scolano due tazzone di cappuccino schiumoso più una quantità imprecisata di nutella e biscotti al cioccolato. Dopo aver rimembrato le vecchie pubblicità del passato, quelle che avevano ancora un po' di gusto e ti divertivi a guardarle, (io ho ricordato questa http://www.youtube.com/watch?v=CbFyyvlwfPI e anche questa http://www.youtube.com/watch?v=uKT4FEFdmZw mentre R. quest'altra http://www.youtube.com/watch?v=TSRRN9wWkeA ) me ne vado a letto. Non faccio in tempo a sdraiarmi che arriva mio padre che mi fa imbacuccare come un russo e mi riporta a casa.
Il tragitto in macchina, in pigiama, con una coperta a quadri addosso, una sciarpa e un cappello di lana è stato molto imbarazzante. Passo tutto il pomeriggio a dormire ma la febbre non scende. Chiamo in stato confusionale G. che fa finta di fare il carino e coccoloso. Poi cado nel limbo. Mi sveglio la mattina dopo che sto decisamente meglio, la febbre è scesa anche se ho ancora il raffreddore. Evviva. Ma mi rode perché ho dovuto saltare una lezione, io che quest'anno mi ero posta l'obiettivo di fare meno assenze possibili al di fuori di quelle necessarie per andare a Londra. E vabbè.
Stamattina mi sveglio con un forte mal di denti. E non solo. Ho la mandibola mezza bloccata e riesco ad aprire la bocca a metà, il collo mi fa male e ho mal d'orecchi. I sintomi sembrerebbero quelli del dente del giudizio e ovviamente oggi che ne ho bisogno non ho appuntamento dal dentista. E che te pare! Non mi va di imbottirmi di oki, non mi è mai piaciuto impasticcarmi piuttosto resisto stoicamente al dolore. Speriamo che passi, altrimenti domani a lezione sarò più inutile di una t-shirt per Ipod.
L'immagine è stata presa da http://fav.me/d1hkgn1.



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