Day 46

19:22 Pubblicato da Qwercy
Ora che mi sono ingozzata con i crostini dorati della San Carlo sono certa che riuscirò a mettere due parole di fila, con un po' di senso anche.
Dunque. Che tempo di merda. Mi sembra una buona osservazione da cui poter cominciare. Fa un freddo cane e mi sono beccata più acqua in questi giorni che in tutte le docce che mi sono fatta in 20 anni. Non è piacevole dover prendere un treno in questi casi. E' come se fossi una formica e mi trovassi sotto le cascate del Niagara, con centinaia di altre formiche che spingono per poter entrare nel formicaio. Solo che nel formicaio è ancora peggio. Di solito la temperatura interna arriva attorno ai 23 gradi e sarebbe anche piacevole se non fosse che si sta in un piccolissimo spazio vitale, dove respirare diventa un'impresa (se conviene poi respirare, perché alle volte è meglio non farlo per non sentire certi odori). Così passi dal congelamento al soffocamento e ti chiedi come mai ancora non sei morto di polmonite, mentre cerchi invano di toglierti la sciarpa di lana dalla bocca. Se per puro caso, invece, hai trovato un buco di spazio in più sicuramente devi fare i conti con gli ombrelli assassini, che nella maggior parte dei casi sono mezzi rotti e con le aste che sembrano volerti trapanare gli occhi. O con le 24 ore piene di mattoni invece che di documenti, che ti vogliono uccidere le ginocchia e, nelle frenate più forti, pure i piedi. Ma la vita è una continua lotta per la sopravvivenza e di certo c'è chi sta peggio di noi ( vedi la gazzella che si mette a fare jogging tutte le mattine per non finire nello stomaco di qualche grande micione ). 
Altra cosa da dire, di notevolissima importanza, è che oggi per la prima volta mi hanno chiesto il documento sul frecciarossa."Ha un documento da esibire per cortesia?"."L'ortopanoramica va bene?".Ma basta parlare di treni, passiamo alle cose serie.
Mercoledì sono uscita a cena fuori con i soliti quattro più una new entry, rispondente al nome di Maurizio, pilota esperto di metro A direzione battistini. Questo tizio è un folle. Ogni tot mesi se ne va in Tibet o in Giordania per almeno 3 settimane, con persone conosciute su un sito che organizza spedizioni in questi posti in culandia. Parte col suo zaino, l'attrezzatura per scalare, qualche barattolo di minestra liofilizzato e gira il mondo così, facendo la pipì nella neve e dormendo nei rifugi con gli sherpa. Un vero Indiana Jones. Abbiamo mangiato una pizza enorme, che sarebbe bastata per un esercito, e bevuto due litri e passa di birra (ovviamente me li sono scolati tutti io eh!). Poi me ne sono andata a dormire a casa di mia sorella, cercando prima di sfuggire agli attentati di Doc che più che un cane oramai è un cavallo/canguro. La mattina dopo siamo andati a Roma Est per svaligiare qualche negozio, ma è stata un'impresa arrivarci. Tutto bloccato sia in autostrada che sulle altre. Quando piove la gente diventa proprio impedita. Eravamo talmente impanicati nel traffico che R. ha dovuto chiamare a lavoro e mettersi in malattia. E abbiamo avuto pure il tempo di sentirci per due volte tutto il nuovo cd dei Linkin Park.
Mancano ormai solo 5 giorni, anche se sembrano lunghi un'eternità. Non vedo l'ora che sia mercoledì. Ormai non faccio altro che pensare al momento in cui rivedrò G. in aeroporto (se c'arrivo in aeroporto). Devo aggiungere la parola "aspettare" alla lista delle mie parole nere. Mi sta andando proprio sulle palle.


L'immagine è stata presa da http://BuckNut.deviantart.com/art/Waiting-On-A-Train-29393528?q=boost%3Apopular+in%3Aphotography+train&qo=57.
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